Comunicato del Consiglio Nazionale Palestinese in occasione della Giornata del Prigioniero palestinese

Il 17 aprile, il Consiglio Nazionale Palestinese celebra la Giornata del Prigioniero palestinese nelle carceri israeliane.
Il popolo palestinese celebra insieme a tutti i sostenitori della libertà, la “Giornata del Prigioniero Palestinese”, la Giornata del 17 aprile che il Consiglio Nazionale Palestinese ha deciso celebrare dal 1974, come segnale di fedeltà e di riconoscimento alla lotta e all’abnegazione dei prigionieri e come sostegno al loro diritto alla libertà e alla vita dignitosa, a loro e alle loro famiglie.

Da quell’anno, la data del 17 aprile viene celebrata come una Giornata Nazionale per far ricordare la questione dei prigionieri, la loro sofferenza, il loro sacrificio e la loro grave situazione nelle carceri israeliane.
Il Consiglio Nazionale fa ricordare che più di un milione di palestinesi sono stati arrestati, da parte delle forze d’occupazione israeliana, che continuano ad imprigionare più di 4500 prigionieri, fra di loro 140 bambini e 40 donne.
Più di 700 prigionieri vittime di varie malattie e 440 di detenzione amministrativa, cioè, detenuti senza accusa o processo, dislocati in 22 carceri o centro di detenzione preventiva.
Il Consiglio Nazionale ha evidenziato che prigionieri subiscono gravi violazioni, le torture fisiche, psicologiche, l’isolamento in cella, la punizione e le volute mancate cure mediche e le visite dei familiare, violando e andando contro le convenzioni internazionali e dei diritti umani.
Il Consiglio Nazionale Palestinese ha fatto ricordare che la Pandemia COVID-19 ha portato a contagiare 368 casi fra i prigionieri, per il basso livello di prevenzione e di protezione, causando la morte di 4 prigionieri nell’anno 2020.

Il Consiglio Nazionale Palestinese ha ribadito che lo stato israeliano d’occupazione mira a colpire la legittima lotta dei prigionieri, etichettandola di “terrorismo”, confiscando le somme destinate a loro e alle loro famiglie.
Il Consiglio Nazionale Palestinese ha chiesto a tutti gli stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra del 1949 ad assumersi le loro responsabilità, premendo sull’occupante perché libera i prigionieri, particolarmente gli ammalati, gli anziani, le donne, i bambini e gli ergastolani.
Il Consiglio Nazionale Palestinese ha chiesto inoltre, perché la Comunità internazionale intervenga urgentemente per costringere lo stato d’occupazione al rispetto dei suoi doveri sulla base della legge internazionale e delle terza e quarta Convenzione di Ginevra, comprese le regole del trattamento dei prigionieri.

Ha inoltre chiesto al Comitato Internazionale della Croce Rossa, all’Organizzazione Mondiale della Sanità a visitare le carceri israeliane, verificare ed indagare sulla reale difficile situazione sanitaria che vivono i prigionieri palestinesi e unire gli sforzi delle organizzazioni palestinesi ed arabe, difensori dei diritti umani, nel documentare le violazioni e i crimini israeliani nei confronti dei prigionieri per potere coinvolgere le istituzioni e i tribunali internazionali.

Il Consiglio Nazionale Palestinese ha concluso il suo comunicato rivolgendo un caro saluto alla memoria dei martiri del movimento nazionale dei prigionieri, a tutte e a tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane e alle loro famiglie.
Libertà ai prigionieri palestinesi

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